Amaretti sardi

Gli amaretti fanno parte della tradizione della cucina sarda, sono buonissimi, morbidi e profumati, perfetti anche da regalare alle vostre persone speciali. Gli amaretti sardi si fanno usando mandorle intere semplici e amare che si devono tritare con il mixer, evitate di comprare la farina di mandorle pronta perché nel 90% dei casi non è mai pura.

La ricetta degli amaretti sardi è molto semplice, dovete però utilizzare ingredienti freschi e di ottima qualità. Le quantità variano con i gusti e l’esperienza, quelle che seguono sono quelle tradizionali. 

Ingredienti
– 300 g. di zucchero semolato;
– 200 g. di mandorle dolci sgusciate;
– 100 g. di mandorle amare sgusciate;
– 3 albumi;
– farina bianca tipo 00;
– zucchero a velo.

Preparazione
Immergere in acqua in ebollizione le mandorle dolci e quelle amare, poi scolarle poco per volta e pelarle; metterle su una piastra e farle asciugare in forno tiepido, senza farle dorare. Estrarle dal forno, lasciarle raffreddare e tritarle. Montare a neve gli albumi, amalgamarli con lo zucchero e le mandorle tritate. Mescolare accuratamente fino ad ottenere una pasta morbida ma non troppo molle
aggiungendo, se necessario, un po’ di farina. Con l’impasto fare delle palline grandi quanto una noce sistemandole mano a mano su una teglia ricoperta da carta da forno e spolverata di farina, schiacciandole leggermente. Mettere in forno già caldo a 120º-150º C lasciando per 20-25 minuti fino a quando gli amaretti non avranno acquistato un bel colore dorato.

Per variare il gusto basta aumentare o diminuire le mandorle amare e/o utilizzare scorza di limone e vanillina. 

Consigli utili

Se volete avere degli amaretti raffinati potete usare lo zucchero a velo al posto del semolato nelle stesse dosi. Inoltre non eccedere troppo con la scorza grattugiata di limone (basta anche meno della metà di un limone per aromatizzare) perché tende a slegare in cottura e inibisce la lievitazione prodotta dall’albume, rendendo l’amaretto flaccido e appiattito. Quando fate le palline fatele di uguale misura e inumidite le mani con dell’acqua (senza esagerare), vi renderà il compito più facile. Se facendo roteare tra le sue mani (con delicatezza, senza schiacciare) una parte dell’impasto, otterrete una la pallina, la consistenza è giusta. Infine cuocete uno o due amaretti di prova prima di infornarli tutti. In questo modo potrete regolarvi sui tempi di cottura del vostro forno e/o correggere la consistenza dell’impasto.