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Irregolarità, contratti a cuor leggero, spese eccessive, attività esterne dubbie: il ministero delle Finanze passa al setaccio i conti dell'Università di Sassari e stende una relazione da brividi.
L'ispettore Donato Centrone muove trentanove punti d'accusa spalmati in 150 pagine, e chiama in causa nomi eccellenti dell'Ateneo turritano. Dal preside di Architettura, Giovanni Macciocco, all'ex assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Elisabetta Pilia, all'amministratore della Porto Conte ricerche, Sergio Uzzau.
Contestazioni relative alla gestione fino al luglio 2009, quando a guidare l'Ateneo era il rettore Alessandro Maida. Da novembre il titolo di Magnifico è passato nelle mani di Attilio Mastino, ed è proprio lui a far da cuscinetto ad accuse e sospetti: annuncia una replica punto su punto ai rilievi avanzati dal Ministero, e assicura che sarà fatta piena luce su eventuali errori o irregolarità.
L'ispettore della Ragioneria dello Stato contesta al professor Macciocco, docente a tempo pieno dell'Ateneo dal 15 marzo 2003, di avere progettato per conto dell'Università l'Orto botanico di Piandanna, e di avere progettato ed essere direttore dei lavori nel recupero del complesso Santa Chiara, ad Alghero (destinato a diventare sede della Facoltà di Architettura), su commissione del Comune catalano.
Secondo la relazione Macciocco non avrebbe potuto ricoprire quegli incarichi da libero professionista in quanto dipendente dell'Università. Le accuse sono rispedite al mittente dallo stesso Macciocco: «C'è stato un problema di mancata informazione. Sarebbe stato sufficiente che il dottor Centrone mi contattasse e avrei subito spiegato come stanno le cose», replica il preside di Architettura. «L'incarico per l'Orto botanico mi è stato assegnato nel 1995, quando ero docente a tempo determinato all'Università di Cagliari, e il committente non era l'Ateneo di Sassari ma la società Proger», spiega. «L'incarico di Alghero risale al 1996, ero sempre docente a tempo determinato a Cagliari, e sono tuttora direttore dei lavori perché la legge mi consente di mantenere gli incarichi da libero professionista acquisiti prima di diventare dipendente a tempo pieno».
All'ex assessore Elisabetta Pilia l'ispettore contesta una nomina a dirigente (per un anno) fatta senza concorso pubblico. Stesso discorso per l'ingegner Giuseppe Gaeta, dirigente dell'edilizia, con contratti rinnovati di volta dal 2002 allo scorso anno. Per Sergio Uzzau, è contestato il suo ingresso nell'amministrazione del Porto Conte ricerche. Mastino spiega che da novembre la musica è cambiata e che la parola d'ordine adesso è trasparenza: «Uzzau non era stato autorizzato dall'Ateno, e per le nomine a tempo, da novembre non sono più state confermate e d'ora in avanti si procederà con concorsi pubblici».
Fonte: Unionesarda - V. Garofalo
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