La Dinamo batte il Partizan 99-85 e accede ai playoff di Champions League

Una questione di prestigio, ma anche di soldi e ambizioni tanto che, nelle scorse settimane, il passaggio al secondo turno era stato indicato dal presidente Stefano Sardara come uno degli obiettivi di stagione. Oltre alla grande determinazione, la disciplina tattica e l’impegno, sul successo del Banco ha pesato anche l’atteggiamento poco belligerante di Belgrado.

Già sicuro di avere staccato il biglietto per la seconda fase, il Partizan ha graffiato in avvio, ma poi ha lasciato che Sassari facesse la sua partita, senza premere sull’acceleratore se non a sprazzi. Come a inizio del terzo quarto, quando dal 51-42 si è riportata in parità con un parziale di 9-0 al quale coach Pasquini ha saputo comunque trovare i giusti rimedi. Sugli scudi Stipcevic, autore di 23 punti e dell’ennesima prova positiva consecutiva, e Bell, il cui inserimento può dirsi ormai completato.

Primo quarto: 19-22 La Dinamo chiude sotto di tre lunghezze (19-22) la gara di Champions League col Partizan Belgrado, l’ultima della fase orologio, vincendo la quale i sassaresi sarebbero qualificati matematicamente alla seconda fase. Dopo la tripla iniziale di Lacey la squadra di Pasquini incassa un parziale di 0-10 (3-10 al 4’), ma si riprende (7-10 al 5’). Una serie di triple però rilanciano i serbi (11-18 al 7’) che approfittano di qualche leggerezza dei locali. Con un quintetto completamente nuovo Sassari risale a -2 (19-18 al 20’ con Savanovic), ma alla fine chiude sotto di tre punti.

Secondo quarto: 51-42 La Dinamo va al riposo in vantaggio per 51-42. Con lo stesso quintetto che ha chiuso la prima frazione, Sassari pareggia subito e Stipcevic colpisce dal perimetro spingendo i suoi sul +8 (35-27 al 16’ con la tripla di D’Ercole), con una difesa più aggressiva i padroni di casa cercano di arginare la reazione serba etoccano il +11 (51-35 al 20’ con lo stesso croato), chiudendo sopra di 9 punti.

Terzo quarto: 72-63 La Dinamo chiude in vantaggio per 72-61 il terzo quarto. Brutto avvio di frazione, con otto punti di fila dei serbi che risalgono da -11 alla parità (51-51). I sassaresi si sbloccano al tiro solo dopo 3’32” del minitime con una tripla di Sacchetti, che dà il la alla riscossa le bombe di Stipcevic, Bell eLacey valgono il 62-53 al 26’ (+9, parziale di 11-2). La Dinamo passa a zona e vola a +13 (72-59 al 30’), ma nei secondi finali il Partizan segna due volte.

Ultimo quarto: 99-85 Nell’ultimo quarto Bell tocca il +17 da tre (80-63), ma appena si rilassa un attimo la squadra in maglia biancoverde lascia spazio ai serbi, quintetto molto fisico e mai domo (parziale di 0-5). Il Banco di Sardegna però risale e tocca anche il +22 (92-70 a 4’ dalla fine) e controlla pienamente la gara contro i temuti belgradesi che con i giovani e tanto orgoglio riducono lo svantaggio.

Migliori marcatori: Stipcevic 23, Bell 20, Savanovic 18, Lawal 11.

Articolo tratto dalla NuovaSardegna, foto di Mauro Chessa.

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