Salvaguardia della Pelosa con ticket e numero chiuso

Fine degli “assalti” dei bagnanti alla Pelosa, il Comune: “È una sperimentazione, accesso garantito sino a 1500 persone, bisogna salvaguardare l’ecosistema”. E il “biglietto d’ingresso” potrebbe essere a pagamento: “Un contributo per la manutenzione e il monitoraggio della spiaggia”.
Alla Pelosa arrivano il numero chiuso e un ticket per l’accesso alla spiaggia gioiello.

È il progetto sperimentale che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale di Stintino, prenderà il via la prossima estate. La scelta dell’amministrazione comunale arriva dopo i numerosi studi che in questi anni sono stati condotti sulla spiaggia che si affaccia sull’isola dell’Asinara. Tra questi il progetto di biomonitoraggio sulla Pelosa che punta allo studio della diversità microbica della spiaggia, utilizzando tecnologie molecolari.

Il progetto è condotto dall’Università di Sassari e si inserisce all’interno del progetto di recupero e riqualificazione finanziato dalla Regione. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla prosecuzione della convenzione con l’ateneo turritano per un altro anno. Il progetto prevede l’acquisizione di informazioni sulla struttura delle comunità microbiche che costituiscono l’ecosistema della spiaggia della Pelosa. Quindi il monitoraggio dello stato della salute della spiaggia e l’individuazione delle possibili conseguenze di ordine sanitario in relazione alla accertata presenza di patogeni ed eventuali effetti sull’uomo e sull’ambiente.

Lo studio fa parte del progetto generale da 18 milioni di euro che ha ottenuto il finanziamento da parte della Regione per 5 milioni. Lo studio spiega anche i possibili effetti dell’eccessivo carico antropico sulla spiaggia, il numero chiuso, che potrà essere di circa 1500 persone, sarà una sperimentazione, da avviare attraverso una regolamentazione, che potrebbe prevedere un ticket di ingresso come forma di contribuzione e servirà a sovvenzionare le attività di manutenzione e monitoraggio della spiaggia stessa.

Il ticket consentirà di affrontare le spese per la Pelosa e distribuire i proventi anche per la manutenzione e pulizia delle altre spiagge. Il progetto definitivo dovrebbe prevedere l’eliminazione della strada asfaltata a monte della spiaggia. Tra gli interventi in programma si evidenzia la progettazione della casa per anziani nell’area del parco urbano. 

La paura che l’erosione non dipenda principalmente dall’uso delle spiagge ma sia più generalizzata e dipendente sia da fattori climatici e naturali che da come l’opera umana modifica la morfologia delle aree confinanti il litorale è forte e presente. Platamona, Maria Pia, e osservando fino a Valledoria e Badesi ci mostrano i segni di come il mare continui a fagocitare metri di litorale ogni anno. 

Natura o disastro umano che sia dobbiamo porci il quesito se e come salvaguardare le nostre splendide spiagge.

Author: Antonello

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.