A chi spetta l’esenzione dal ticket

Chi può richiedere l’esenzione del ticket sanitario? Ecco quali i cittadini che hanno diritto a non pagare i ticket e in che modo farlo.

L’esenzione del ticket sanitario è un diritto di alcune categorie di cittadini, che per motivi differenti possono esimersi dal pagamento. Non tutti infatti sono obbligati a pagare il ticket, dal momento che per alcune categorie è prevista l’esenzione. Non tutti però sono informati sui propri diritti e continuano a spendere i loro soldi inutilmente, dal momento che non sanno di rientrate tra gli esonerati

Ma cos’è il ticket sanitario? In Italia è una tassazione obbligatoria sulle prestazioni mediche, che deve essere pagata quando si effettua una visita specialistica, si deve fare un esame o si usufruisce dei servizi del pronto soccorso. In questo modo il cittadino è compartecipe delle spese statali. Non tutti però devono pagare il ticket sanitario e lo Stato ha previsto delle esenzione per alcune categorie con delle esigenze particolari.

Negli ultimi mesi inoltre il ticket sanitario è stato eliminato per alcune prestazioni come ad esempio: visite odontoiatriche, esami di laboratorio e genetica e per le visite radiologiche. L’esenzione è però applicata a qualsiasi prestazione sanitaria per alcuni cittadini, ai quali lo Stato non richiede alcun tipo di spesa aggiuntiva.

Chi può usufruire dell’esenzione dal ticket? Vediamo tutti coloro che hanno diritto alle prestazioni mediche gratuitamente e in che modo presentare richiesta.

Esenzione ticket sanitario: a chi spetta?

L’esenzione dal ticket è un diritto di molte categorie di cittadini, che possono usufruire gratuitamente della sanità pubblica. Le esenzioni del ticket dipendono da vari fattori: il reddito, l’anzianità, malattie patologiche e altri criteri che ora vedremo nel dettaglio. Facendo richiesta di esenzione non verrà più chiesto alcun tipo di contributo per le spese sanitarie..

La prima categoria che può richiedere l’esenzione del ticket sono i malati cronici. La lista completa delle malattie accettate può essere letta sul sito del Ministero della Sanità. Per questa categoria di persone l’esenzione dal ticket deve essere richiesta presso l’Azienda Sanitaria Locale di residenza.

Si dovrà esibire un certificato medico che attesti la malattia e, in caso venisse riconosciuta l’esenzione, il ticket non dovrà essere pagato neanche per i farmaci utilizzati in terapia.

L’esenzione del ticket è prevista anche per coloro che hanno malattie rare. In questo caso le esenzioni riguardano tutte le prestazioni sanitarie necessarie per diagnosticare la malattia, monitorare i cambiamenti e le varie prestazioni di prevenzione. Per questa particolare categoria tutte le indagini per l’accertazione della malattia saranno gratuite.

Anche la diagnosi precoce dei tumori rientra tra i motivi di esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria.

Non tutte le diagnosi sono esentate dal pagamento del ticket, l’esenzione avviene solo per alcune tipologie, ossia per quelle che risultano le più diffuse:

  • tumore al collo dell’utero;
  • tumore al seno;
  • tumore al colon-retto.

Tutti gli esami svolti per prevenire uno di questi mali sono totalmente a carico dello Stato e non chiedono la compartecipazione del paziente.

Possono inoltre richiedere l’esenzione dal pagamento del ticket tutte le persone invalide. In questo caso l’esenzione sarà applicata o soltanto per alcune visite specialistiche, strettamente legate all’invalidità del paziente oppure a tutte le visite sanitarie.

L’esenzione per questa categoria di richiedenti dipenderà dal grado di invalidità. L’invalidità inoltre dovrà essere accertata da una Commissione medica della Asl di residenza del richiedente.

Anche nel periodo della gravidanza tutte le donne avranno diritto all’esenzione del pagamento del ticket per alcune visite specialistiche e diagnostiche.
Tali visite vengono erogate dallo Stato in via del tutto gratuita, perché considerate necessarie per la tutela della salute della mamma e del bambino.

Arriviamo infine all’ultimo motivo per cui si può richiedere l’esenzione: il reddito. L’esenzione del ticket si applica infatti anche a determinate condizioni sociali o a situazioni reddituali molto basse.

Le categorie che vengono esentate dal pagamento del ticket sono:

  • disoccupati e familiari a carico: coloro che hanno un reddito del nucleo familiare inferiore a 8.263,31 euro, che arriva fino a 11.362,05 euro quando uno dei coniugi è a carico. A questo conteggio si devono aggiungere 516,46 per ogni figlio a carico;
  • titolari di pensione sociale o percettori di assegno sociale e familiari a carico;
  • titolari di pensione minima di età superiore a 60 anni e familiari a carico. Anche in questo caso però per chiedere l’esenzione dal pagamento del ticket si dovranno rispettare i criteri di reddito che abbiamo indicato prima;
  • i cittadini che hanno meno di 6 anni e quelli che superano i 65, nel caso in cui facciano parte di un nucleo familiare con un reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro annui.

Il termine “nucleo familiare” viene utilizzato in riferimento ai fini fiscali e non anagrafici. L’attestazione del nucleo familiare deve essere comprovata con documenti fiscali. Quando si parla invece di “familiari a carico” si intendono figli o parenti che percepiscono redditi annui inferiori ai 2.840 euro l’anno.

Grazie all’introduzione della ricetta elettronica il codice della fascia di reddito risulterà direttamente nella banca dati delle Entrate e dell’Inps e quindi sarà automaticamente presente sulla prescrizione del medico.

Per tutti coloro che rientrano in uno dei criteri di esenzione del ticket sopra indicati o che rilevino delle incongruenze con i dati della fascia economica attestata potranno recarsi alla Asl e richiedere il certificato nominale di esenzione.